2. enteogeniə

11-12-13 maggio 2012
Cascina Autogestita Torchiera
Milano – Italy

In questa nuova edizione di Saperi Proibiti vorremmo restringere il campo di indagine alle sostanze enteogene e il loro uso, interrogandoci sulle questioni che riguardano il rapporto tra gli enteogeni e le culture nelle quali viviamo.

Ci siamo chiesti: come mai molti giovani (e meno giovani) abitanti delle nostre città ancora oggi consumano enteogeni? Cosa li spinge a farlo?
E perché definiamo “Enteogeno” una sostanza?
E quali sono i misteri della chimica che li regolano?
E che rapporto c’è tra il loro uso e le terapie sciamaniche e psicologiche?
E quale è stato il loro uso nel passato dell’umanità?
E quale il loro uso oggi nelle sottoculture e controculture?
E possiamo consumare enteogeni senza credere nelle divinità?
E possiamo parlare di enteogeni e anarchia dell’anima?
E c’è un rapporto con le esperienze audiovisive?
E quali sono gli enteogeni legali e quelli illegali?
E come possiamo coltivarceli?

Call: riflessioni sulle dimensioni sociali della conoscenza nell’uso e sperimentazione delle sostanze psicotrope

Sul tema degli enteogeni si è scritto e parlato molto, sia in relazione al loro uso tradizionale, che alla diversità delle esperienze contemporanee.
Un tema che viene raramente toccato è il rapporto tra queste esperienze, il contesto sociale in cui avvengono e la visione sociale che eventualmente ne consegue. Quali strutture sociali caratterizzano le popolazioni che fanno un uso ritualizzato di enteogeni? Quali strutture sociali caratterizzano le popolazioni che fanno un uso “privato”(underground) di enteogeni? Quali riflessioni sul rapporto tra individuo e collettività vengono stimolate da questo tipo di esperienze?

Il richiamo alla dimensione spirituale insita nelle esperienze con gli enteogeni include necessariamente la possibilità di una trasformazione del mondo sociale? Esiste una relazione tra la conoscenza della realtà e l’assunzione di enteogeni?  In quale modo conosciamo la realtà attraverso l’uso di enteogeni e come e perché questa conoscenza influenza il nostro modo di vivere ed eventualmente cambiare il rapporto col quale viviamo nella società? Esiste una relazione tra idee libertarie di organizzazione della società e l’assunzione di enteogeni? È l’assunzione di enteogeni a portare verso forme di organizzazione sociale più o meno libertarie oppure sono gli esseri umani che utilizzano gli enteogeni come strumento di conoscenza ad essere spinti da uno spirito più o meno libertario?

L’intento di questo convegno è dunque quello di costruire un percorso storico-antropologico-sociologico ed epistemologico che possa aiutare a capire meglio la relazione esistente tra l’utilizzo di queste sostanze e le culture e le forme di organizzazione sociale che vengono prodotte da chi compie queste esperienze.

L’attenzione ai contesti di utilizzo di queste sostanze ci aiuta a cogliere il diverso peso giocato dagli aspetti culturali (delle popolazioni o subculture che assumono enteogeni) e da quelli psico-fisiologici (della sostanza che agisce nei corpi) nel dar forma a filosofie o organizzazioni sociali libertarie, spirituali o conservatrici a seconda dei casi. Per questo motivo ci interessa capire cosa succede quando passiamo da contesti tradizionali in cui l’uso di enteogeni è associato a forme rituali collettive (d’iniziazione, di guarigione, ecc.) a contesti sociali in cui le esperienze diventano di tipo più o meno underground. Questo perché appare evidente che le forme di socializzazione delle conoscenze acquisite durante il viaggio enteogenico sono sostanzialmente diverse: nel primo caso abbiamo contesti sociali in cui l’esperienza è inserita in un “contenitore” culturale, spesso anche religioso, che contribuisce a dare un senso specifico, spesso “guidato” da valori socialmente condivisi, all’interpretazione del viaggio; nel secondo caso invece siamo di fronte a sperimentazioni, esperienze che non necessariamente si inseriscono in alcun tipo di narrazione, ma che contestualmente producono pensiero su ciò che le esperienze con gli enteogeni significano e lasciano.

In un momento storico come quello attuale, interrogarci su come il contatto con la “divinità” promesso dall’esperienza enteogenica possa contribuire a una visione alternativa della società, può rappresentare un passo avanti nell’analisi del fenomeno, prendendo spunto proprio da quelle tradizioni che hanno fatto di tale esperienza una componente essenziale del loro vivere collettivo.

Il seminario partirà da un’analisi delle componenti psico-fisiologiche dell’esperienza, per poi passare a una rassegna etnologica dei fenomeni di uso ritualizzato, fino alle modalità di approccio contemporanee a queste piante o sostanze.

Lo stile del seminario sarà di tipo partecipativo, al fine di stimolare la discussione e l’emergere di punti di vista differenti.

+ info via mail enteogenie(a)inventati.org o su facebook

11 – 12 – 13 May 2012

Cascina Autogestita Torchiera – Milano – Italy

On entheogens lots has been already said and written, both in relation to their traditional use and to their contemporary consumption. But a theme that has been rarely explored is the one of the relations between such experiences, and the social contexts in which they occur and that they contribute to create.

What kind of social structures characterise the populations that use entheogens in a ritual manner, and what are the ones characteristic of the populations that use these substances in a more ‘private’, underground way?

What considerations on the relation between the subject and the community are fostered by this type of experiences? Is the possibility of a social change inherently connected to the spiritual dimension that derive from the use of entheogens? Is there a link between access to reality and entheogens’ consumption?

The goal of this symposium is to trace a historical, anthropological, sociological and epistemological path that could help understand the relation between entheogens consumption and the cultures and social formations in which this practises occur. An attention to the socio-cultural contexts in which these substances are used could help us understand the different roles played by culture and the psycho-physiological characteristics of entheogens in shaping philosophies and social structures more or less libertarian, spiritual or conservative.

That’s why we are interested in understanding what happens when we go from traditional contexts in which entheogens consumption is linked to collective rituals (e.g. initiation, healing, etc.) to social contexts in which the use of entheogens is of a more underground nature. As a matter of fact, the forms of socialisation occurring in both cases are substantially different: in the former case we’re dealing with a social context in which the entheogenic experience occurs in a ritual, often religious, context that contributes to give a specific sense to the interpretation of the trip. In the second case we are facing experimentations: experiences not necessarily linked to any narrativization, but that contextually produce thoughts on what entheogens mean and how they contribute to the production of specific subjectivities.

In a historic moment like the present one, the question on how the contact with the ‘divinity’ promised by the entheogens could contribute to an alternative vision of society represents a step forward in the analysis of this phenomenon.

The symposium will start from an analysis of the psychophysiological components of the experience, and will then move to an ethnological review of different ritual uses of entheogens, until the most contemporary approaches.The seminar will be of a participative nature, with the purpose of foster discussion and the emergence of different perspectives.

+ info: email enteogenie(a)inventati.org or on facebook

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